La pappa reale

La pappa o gelatina reale è un prodotto di origine animale, secreto esclusivamente dalle api operaie nutrici, quindi in età compresa tra il 5° e il 14° giorno di vita adulta.
Si tratta di una sostanza di natura proteica, di colore che varia dal biancastro al giallo chiaro, dall’odore caratteristico e di sapore acidulo-zuccherino, la cui produzione è conseguenza di una supernutrizione di polline da parte delle api.

E’ un alimento somministrato a tutte le giovani larve fino al terzo giorno di vita e in seguito riservato soltanto a quelle che dovranno diventare le api regina, mentre le altre (futuri maschi e operaie) riceveranno una mescolanza di miele e polline.
Tenendo presente che una regina ha un ciclo vitale di oltre cinque anni, mentre un’operaia di 45-90 giorni circa, la differenza è determinata essenzialmente dall’alimentazione dell’ape regina.

Viene prodotta dagli apicoltori attraverso un inganno delle api operaie, le quali cominciano a produrre la pappa per un gran numero di regine, delle quali, al termine della raccolta, sopravviveranno solo poche.

Il procedimento consente di raccogliere solo pochi grammi di pappa reale, a fronte di lunghe ore di lavoro dell’apicoltore, da qui i costi considerevoli del prodotto. La raccolta dagli alveari utensili non metallici e per suzione attraverso tubicini di vetro.

La pappa reale grezza è posta in contenitori di vetro sterili fino a che non raggiunge una quantità sufficiente per la lavorazione.

La pappa è, quindi, filtrata per rimuovere le impurità e, poi, raffreddata in speciali contenitori o liofilizzata.

Mentre il miele è conosciuto fin dall’antichità, bisogna arrivare fino alla metà del XVII secolo per conoscere la pappa reale.

Nel 1788 il naturalista svizzero F. Huber “battezzò” con il termine gelatina reale “la sostanza biancastra con cui sono nutrite le api regine”. Un secolo più tardi, Perez scoprì che il prodotto veniva somministrato a tutte le larve d’ape nei primi 3 giorni di vita. La somministrazione continuava, invece, negli individui destinati a diventare api regine.

Nel 1912, lo studioso tedesco J. Langez, attribuì con precisione la provenienza di questa secrezione alle ghiandole ipofaringee delle api nutrici.

In Italia la produzione di pappa reale iniziò negli anni 1960-1965, continuò per tutti gli anni ’70, fino a scomparire, quasi totalmente, negli anni ’80 a causa delle ingenti importazioni di pappa reale provenienti dai paesi asiatici, Cina in testa; ora, dopo molti anni, la produzione italiana sta riprendendo vita.

I costituenti principali della pappa reale sono acqua, proteine, zuccheri, lipidi e sali minerali. L’acqua compone circa i due terzi della gelatina reale fresca ma analizzando il peso secco.

Le proteine compongono in media il 73.9% in peso; una gran parte della quale sotto forma di aminoacidi, sia allo stato libero sia combinato. Tutti gli otto amminoacidi essenziali per l’uomo sono presenti.

Gli zuccheri comprendono principalmente fruttosio e glucosio in proporzioni relativamente costanti, simili al loro contenuto nel miele, il fruttosio quindi prevale.

Il contenuto lipidico è, da molti punti di vista, una caratteristica molto interessante della gelatina reale. La frazione lipidica è costituita per l’80-90% in peso da acidi grassi liberi con strutture molecolari insolite nonché rare. Essi sono principalmente acidi grassi idrossilati o acidi dicarbossilici a corta catena comunemente contenuti in alimenti di origine animale e vegetale.

sali minerali contenuti in maggior quantità sono, in ordine decrescente K, Ca, Na, Zn, Fe, Cu e Mn, con una forte prevalenza del potassio.

Le vitamine presenti in grande quantità sono la Tiamina (B1), Riboflavina (B2), Nicotinamide (B3 o PP), Acido Pantotenico (B5), Piridossina (B6), Mesoisositolo (B7), Biotina (Be o H), Acido folico (B9). Presenti in piccolissime quantità sono la Vitamina A, Vitamina C, Vitamina D, Vitamina E.

Altri costituenti sono l’Acetilcolina, un fattore antibatterico e antibiotico.

Assunta oralmente per 1 – 2 mesi, lasciandole il tempo di fondersi sotto la lingua nelle dosi di 200 – 500 mg al giorno, funge da tonico e da stimolante. L’assunzione di gelatina reale è solitamente associata a un senso di benessere generale, cioè sortisce un effetto positivo nei riguardi delle performance fisiche e intellettuali (aumentata resistenza ad affaticamento, capacità di memorizzazione migliore) e sul loro stato mentale (senso di benessere ed euforia).

La presenza di vitamina B5 è un potente “anti-eta’“: ritarda gli effetti dell’invecchiamento della  pelle e funziona bene anche in alcune patologie, come ad esempio contro il lupus eritematoso.
La componente più’ preziosa della pappa reale è l’acido 10-idrossidecenoico, un grasso che esercita attività antibatterica e antitumorale.

Questo importantissimo principio organico è presente nell’alimento fresco e raggiunge la sua massima concentrazione durante la fase di elaborazione della pappa reale che si svolge nelle ghiandole faringee delle api nutrici e diminuisce man  mano che il prodotto invecchia.

Proprio questo fatto ci informa sulla necessità di consumare quanto più possibile la pappa reale fresca.

La pappa reale è usata per fortificare l’organismo in periodi particolari, come i cambi di stagione, prima di un esame, in momenti di stanchezza, affaticamento, dalle donne in gravidanza o in fase di allattamento, da bambini e anziani, per via delle sue proprietà benefiche.

Si assume per via orale, a stomaco vuoto, preferibilmente 15-30 minuti prima della colazione, a dosi variabili a  seconda della costituzione e delle necessità.
La dose è di circa una palettina (0.5-1 g) sciolta sotto la lingua per ottenere un maggior beneficio perché le ghiandole sublinguali ne favoriscono l’assorbimento senza l’intervento dei succhi gastrici che potrebbero limitarne l’effetto positivo.
E’ consigliabile l’utilizzo 2-3 volte l’anno per periodi di 20-30 giorni.

La pappa reale non ha controindicazioni. Sebbene avvenga raramente può causare in alcuni individui reazioni allergiche (consultare il proprio medico se si presume un’allergia ai pollini ed ai derivati).